“She is landscape” di Marco Barsanti, quando la Donna è nuda

La primavera sembra ripensarci e, dopo un giorno di sole quasi estivo, le nuvole tornano ad avvolgere i monti. Quassù, nelle estreme propaggini di Lucchesia, avamposto estense sulla Garfagnana tana di letterati e briganti, è ancora forte l’odore dei camini accesi; eppure i castagni già verdeggiano in questa Pasquetta tarda, sulla soglia di maggio. Ci … More “She is landscape” di Marco Barsanti, quando la Donna è nuda

Una voce nel deserto, la straordinaria collezione di Carlo Pepi a Crespina

Grazie a Italia Nostra Sezione di Pisa, ho fatto visita a quella che possiamo considerare a tutti gli effetti un’“istituzione” delle colline pisane. Nel cuore del piccolo e suggestivo centro storico di Crespina, si nasconde un vero tesoro: una collezione privata di arte contemporanea che non ha eguali al mondo, per il numero di opere ma soprattutto per il … More Una voce nel deserto, la straordinaria collezione di Carlo Pepi a Crespina

La pietra è femmina

La pietra è femmina Lo penso a ogni passo, anche mentre le maledico serpeggiando tra i vecchi ulivi. Le piccole si insinuano nei sandali, le grandi mettono a dura prova le suole. Eppure, nei rari spazi definiti dalla loro assenza, l’uomo ha raschiato per secoli la terra, sudandone i frutti fino all’esasperazione della bestemmia, come … More La pietra è femmina

O di Otranto

Impossibile dire di essere stati in Salento senza aver visitato Otranto. Perché Otranto rappresenta l’essenza di questa terra, ne simboleggia la storia e, soprattutto, ne incarna le maledizioni come nessun’altra città. Melting pot già dall’antico nome, Hydruntum – dove una radice greca si fonde a una desinenza latina –, Otranto è laddove l’Occidente incontra l’Oriente, è il vero baluardo d’Europa. E la … More O di Otranto

Un pino sulla schiena, ovvero i pini loricati del Pollino

Già, ho un pino sulla schiena. Lasciai che me lo tatuassero qualche anno fa, in preda a uno dei tanti ordinari momenti di caos cui la vita ci sottopone. Niente di particolarmente trascendentale, solo un attimo in cui il vento soffiava più forte e portava con sé quell’odore umido di tempesta. A dir la verità … More Un pino sulla schiena, ovvero i pini loricati del Pollino

Isola Santa, ovvero dell’inutilità dei muri

L’Honda fatica a scansare le pietre che l’alta scarpata ha lasciato cadere sulla carreggiata dopo l’ultimo fortunale. Sono piccoli ciottoli appuntiti, poca cosa ma sufficiente a impensierire un motociclista. Si nascondo dietro le curve, e ti si presentano in mezzo alla traiettoria quando non puoi fare più niente per evitarli, se non cadere quasi certamente, … More Isola Santa, ovvero dell’inutilità dei muri

L’abbazia di San Galgano, ovvero c’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce

Non credo in Dio, ma ho un disperato bisogno di luoghi come questi. Mi intrufolo talvolta in qualche tempio più o meno affollato ma non mi sento a casa. Ho bisogno di questo, di spiritualità spoglia, di umanità ridotta all’osso, della verità essenziale della pietra e del mattone senza troppo addosso. Meglio se del tetto … More L’abbazia di San Galgano, ovvero c’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce